Sarà lo studio di architettura giusto?

4 Agosto 2022

Non solo un team di professionisti: siamo prima di tutto un gruppo di persone che lavorano con passione, motivazione e senso di appartenenza. La vera ricchezza per noi è questa.

Non solo un team di professionisti: siamo prima di tutto un gruppo di persone che lavorano con passione, motivazione e senso di appartenenza. La vera ricchezza per noi è questa.
Affidare il progetto della propria casa nelle mani di un tecnico è un grande atto di fiducia e sono convinto che meriti almeno un articolo e qualche parola spesa.

Instaurare un buon rapporto di fiducia e conoscenza con il proprio progettista è la base di partenza per avere una buona riuscita dell’opera.

E ora vedremo perché. Ma andiamo con ordine ed evidenziamo i tre nemici che devi combattere quando ti trovi a dover affidare il tuo progetto a un architetto. Nell’immaginario comune affidarsi a un architetto professionista ha questi falsi miti:

  • è solo per ricchi

  • si occupa principalmente del design d’interni

  • parla di cose che non capisco

Per prima cosa l’architetto si occupa di tutto quello che riguarda la costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici, per cui se fosse solo per ricchi tutti noi vivremmo in una capanna. Senza banalizzare, la verità  è che le mansioni di competenza di un architetto sono innumerevoli e sono sconosciute dalla maggior parte degli utenti degli edifici … cioè da tutti noi!

Non è colpa dei committenti. Storicamente, il progetto, la costruzione e la gestione degli edifici era affidata principalmente ai costruttori e spesso veniva svolta in autonomia dagli abitanti stessi. La figura dell’architetto è nata per svolgere incarichi di alto livello (si pensi che il primo “architetto della storia” è Filippo Brunelleschi, niente meno che il progettista e direttore lavori della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze). Gli architetti storicamente progettavano chiese, palazzi, città e monumenti. Solo negli ultimi decenni, con l’evoluzione tecnologica, con l’esplodere delle leggi e normative sull’igiene e la sicurezza, l’architetto ha iniziato a occuparsi degli edifici che abitiamo tutti i giorni, come si dice con un’espressione famosa “dal cucchiaio alla città”.

Non solo quindi i progettisti si occupano di design d’interni, anzi direi che quello è forse l’1% di tutto quello che possono fare per il tuo edificio.

Per fartela breve, il lavoro dell’architetto è un lavoro che serve alle persone da pochi decenni ed è per questo che è comprensibile come certi luoghi comuni siano ancora radicati nella nostra testa.

Spesso, inoltre, il linguaggio degli architetti, come quello di qualsiasi professionista, è molto tecnico e risulta incomprensibile alla maggior parte delle persone che sono interessate a risolvere i problemi dei loro edifici.

Dal mio punto di vista trovo che il linguaggio sia molto importante, e quindi, come architetto, abituarmi a utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti i committenti è il primo importante atto di fiducia tra progettista e committente.

Come dico sempre, il vero architetto è quello che sa stare in cantiere, e quindi il primo passo per affidare il progetto della tua nuova casa a un vero professionista è quello di farti accompagnare in un suo cantiere.

Ma torniamo al tema iniziale. Perché è importante potersi fidare del proprio architetto?

Per un motivo molto semplice. Il progetto del tuo edificio è un lavoro complesso, che possiamo paragonare ad un’operazione chirurgica. L’architetto è come il chirurgo, lui ha il bisturi in mano ma per poter lavorare ha bisogno di una decina di altri professionisti, tra anestesista, assistenti, medici specializzati, infermieri, ecc. Ti faresti operare da un medico di cui non ti fidi? Sono sicuro di no.

Lo stesso vale per la tua casa. Progettare una casa è un lavoro complesso e il tuo architetto deve dimostrarti di saper dirigere e orchestrare tutti i passaggi che serviranno per portare l’opera a termine con successo.

Naturalmente la fiducia non cade dal cielo, ma va costruita su solide basi. Principio che ho applicato per costruire il Gruppo privato dedicato ai committenti che hanno intenzione di progettare la casa dei sogni utilizzando le balle di paglia.

Nel corso degli anni le ho sentite (quasi) tutte, e sono giunto alla conclusione che ci sono tre ostacoli nel rapporto tra committente e progettista:

  1. il committente non capisce cosa fa il progettista

  2. l’architetto è avvertito come un costo

  3. il lavoro dell’architetto è sottovalutato

Se ti trovi in uno di questi tre casi, cercherò di fare chiarezza sull’incarico che hai affidato al tuo architetto, perché per avere un buon progetto è necessario avere fiducia nel progettista. Ti darò tutte le informazioni che ti possono essere utili per costruire un rapporto di fiducia con il tuo progettista.

Perché? È molto semplice, perché il lavoro dell’architetto è spesso dato per scontato oppure è visto come un obbligo di legge, ma è raro trovare un preventivo di incarico che faccia chiarezza al committente su quali saranno le mansioni concrete di un architetto.

IL COMMITTENTE NON CAPISCE COSA FA IL PROGETTISTA

Il committente pensa che l’architetto farà un disegno del proprio progetto e seguirà in qualche misura il processo burocratico e il cantiere. Ma cosa farà in concreto? Come occuperà il suo tempo?

Per fare chiarezza ai miei committenti, ho l’abitudine di consegnare un mio piano dei lavori dettagliato all’inizio di ogni progetto, in cui vado a esplicitare tutte le attività che svolgerò per loro di volta in volta.

Per dare un’idea, vediamo le attività principali che il tuo architetto deve svolgere per il progetto di una nuova casa di paglia:

 

progetto architettonico: è il lavoro preliminare che ha l’obiettivo di ottenere il permesso di costruire dal Comune. In questa fase l’architetto spende molte ore a progettare la forma e il funzionamento dell’edifico cercando di far collimare i desideri del committente con i limiti normativi attraverso la propria esperienza e abilità progettuale. In questa fase il progettista produrrà molti disegni e molte varianti e comunicherà molto spesso con il committente, al fine di approvare la migliore soluzione per il progetto. Spenderà molte ore a relazionarsi con l’ufficio tecnico del Comune, si occuperà di redigere tutte le relazioni tecniche e specialistiche richieste. Per darti un’idea, considera che per un normale progetto di nuova costruzione, oltre al progetto, sono richiesti circa 20 diversi documenti, ciascuno che riguarda un aspetto diverso della tua casa: aspetti strutturali, energetici, igienici, adattabilità per i diversamente abili, fonti energetiche rinnovabili, materiali di scavo, allacci fognari, ecc.

 

progetto esecutivo: in questa fase il tuo architetto deve preparare le istruzioni di montaggio e costruzione della tua casa. Questo significa che deve pensare e progettare il lavoro di circa venti imprese edilizie, tra operai, carpentieri, serramentisti, impiantisti, intonacatori, pavimentisti, impermeabilizzatori, ecc. ecc. Ogni azione che svolgerà ciascuna di queste imprese sarà prima progettata e disegnata dal tuo architetto. Come se fossero le istruzioni di montaggio di un mobile IKEA. Puoi bene immaginare quante istruzioni di montaggio siano necessarie per una casa intera! Inoltre il tuo architetto dovrà gestire le richieste di preventivi di pari passo con il progetto esecutivo, richiedere aggiornamenti di materiali, quantità, varianti, ricercare le migliori imprese per ogni operazione.

 

direzione dei lavori: qui l’architetto è il coordinatore dell’opera e il suo ruolo principale è quello di comunicare, cioè fare in modo che le imprese sappiano cosa fare, come e quando, che il committente sia sempre aggiornato, che il progetto sia rispettato, che le forniture di materiali e le diverse lavorazioni vengano svolte nel corretto ordine. Deve visionare eventuali errori e risolverli. Nella pratica svolgerà molte visite in cantiere, farà numerose telefonate a imprese, fornitori e committente, terrà una fitta comunicazione via mail con tutti i soggetti coinvolti, fino ad arrivare alla conclusione dell’opera.

 

Come vedi si tratta per la maggior parte di attività “nascoste” e non tangibili. Se il tuo architetto non te le spiega nel dettaglio, farà un grave errore perché non ti renderà chiara l’importanza del suo ruolo.

 

Progettare per noi è divertente, le nuove sfide ancora di più.

 

Stai valutando di cambiare studio di progettazione? Lavora con noi come progettista!