La normativa nelle case di paglia

4 Aprile 2018

Le case di paglia sono costruzioni di bioedilizia dal basso impatto ambientale in grado di soddisfare esigenze abitative di vario tipo.

Si tratta di vere e proprie case ecologiche, che consentono un alto risparmio energetico e standard qualitativi elevati.

Nel passato furono molto furono molto utilizzate per la facilità d’impiego del materiale, ma poi hanno ceduto il passo a nuovi materiali come calcestruzzo e mattoni.

Oggi l’esigenza di dar vita a nuove forme abitative ecologiche ha portato ad una graduale riscoperta delle case di paglia, tanto che in Italia si contano già molte abitazioni realizzate con questo materiale.

Normativa: come muoversi con il permesso di costruire

Trattandosi di case vere e proprie per poterle costruire occorre presentare un regolare progetto all’Ufficio Tecnico del Comune preposto. 

Il progetto dovrà essere realizzato e firmato da un professionista (architetto, ecc…) abilitato e sottoposto all’approvazione del Comune per l’ottenimento del permesso di costruire.

La progettazione, tra le altre cose, deve prevedere una costruzione in legno che faccia da scheletro alla struttura, da riempire poi con le balle di paglia. Questo sistema rende estremamente flessibile e sicura la casa in paglia in caso di terremoto e quindi a norma di legge.

Caratteristiche e vantaggi delle costruzioni di paglia

Presa coscienza della normativa per costruire una casa di paglia, è necessario soffermarsi sulle caratteristiche e soprattutto sui vantaggi di queste case ecologiche. 

Oltre all’elevata antisismicità, garantita dalla struttura in legno, queste costruzioni garantiscono un’elevata insonorizzazione, un alto isolamento termico e, strano a dirsi, la resistenza al fuoco . 

Le case di paglia sono inoltre sane, in quanto non rilasciano sostanze nocive nell’aria vista la natura ecologica di tutti i suoi componenti. La paglia è infine traspirante, quindi garantisce un corretta umidità dell’aria interna e un’areazione costante. 

”Fare una casa per la prima volta credo sia una delle cose più difficili. Il committente investe tutti i suoi risparmi in un progetto di cui deve avere piena coscienza (o almeno maturare la coscienza giusta per vivere il progetto stesso in modo sereno).
Sono convinto che il processo della realizzazione per chi sceglie di essere un pioniere ( ad oggi ci sentiamo così) ha forse più importanza del risultato stesso, non è solo legato al prodotto finito, ma a tutto il suo processo di realizzazione.
Credo che il team tecnico e i costruttori debbano in questo senso maturare l’empatia e la sensibilità giusta per andare incontro a questo, che è un cammino.
L’esigenza e l’input del committente ha un grande valore intrinseco che a mio avviso va integrato all’interno del team costruttivo.
Come dire, l’esperienza globale che ne deriva è il volano dei progetti e a sua volta quello che può realmente dare la spinta per sviluppare questo mercato.”

Sono le parole di Davide, uno dei miei committenti iscritti al gruppo privato “Committenti di una casa di paglia da sogno” su Facebook.