Giornata Mondiale per l’Ambiente, il nemico è la plastica

5 Giugno 2023

L'abbattimento dell'uso della plastica è un obiettivo cruciale per preservare l'ambiente e ridurre l'inquinamento.

Onde de Choc, de Tendresse et d’Ecume by Denise Azuelos (https://droneawards.photo/gallery/2022/category/1459)

Il 5 giugno 2023 ricorre la Giornata mondiale per l’ambiente. La Giornata mondiale per l’ambiente è un’iniziativa globale nata nel 1972 grazie al Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (UNEP) per ricordare l’importanza di preservare il nostro pianeta.

Slogan di quest’anno è #BeatPlasticPollution, con riferimento all’inquinamento da plastica e agli importanti negoziati internazionali per il controllo dei polimeri. L’obiettivo è contrastare una situazione sempre più critica e con importanti ripercussioni sulla salute umana e della biodiversità.

Il nostro pianeta sta soffocando dalla plastica – spiega il segretario generale dell’UNEP, Inger Andersen – È tempo di cambiare il modo in cui la produciamo, la consumiamo e la smaltiamo. Infatti, nonostante la plastica abbia degli usi preziosi, siamo diventati dipendenti dai prodotti in plastica monouso, con gravi conseguenze ambientali, sociali, economiche e sulla salute.

In tutto il mondo, ogni minuto vengono acquistate un milione di bottiglie di plastica, mentre ogni anno vengono utilizzati fino a cinque trilioni di sacchetti di plastica. In totale, la metà di tutta la plastica prodotta è progettata per scopi monouso. Le materie plastiche, comprese le microplastiche, sono ormai onnipresenti nel nostro ambiente naturale».

Eppure i dati non sono rassicuranti. Dagli anni Settanta, il tasso di produzione della plastica è cresciuto più rapidamente di quello di qualsiasi altro materiale. Tra meno di trent’anni arriveremo a produrre 1.100 milioni di tonnellate di plastica.

L’abbattimento dell’uso della plastica è un obiettivo cruciale per preservare l’ambiente e ridurre l’inquinamento.

Nel contesto specifico dell’isolamento termico degli edifici, l’utilizzo di materiali alternativi alla plastica può contribuire a ridurre l’impatto ambientale. Ad esempio, sostituire l’EPS (polistirene espanso) con la paglia come materiale isolante può essere una soluzione più sostenibile. La paglia richiede significativamente meno energia per essere prodotta rispetto all’EPS, rendendola un’opzione ecologicamente più vantaggiosa.

È importante considerare anche altri fattori, come la durata, la prestazione termica e l’impatto complessivo sul ciclo di vita del materiale isolante. Valutare attentamente le alternative disponibili e scegliere quella che offre il miglior compromesso tra prestazioni, sostenibilità ambientale ed economicità.

La mia esperienza

Recentemente ho avuto l’opportunità di visitare un centro di recupero ambientale, dove sono stato testimone diretto dei gravi problemi causati dall’accumulo di plastica negli oceani. In particolare, ho appreso con sgomento le conseguenze devastanti che la plastica può avere sulla vita marina. Un esempio emblematico riguarda le tartarughe marine, che inghiottono sacchetti di plastica scambiandoli per meduse, causando loro gravi danni e spesso la morte. Questa esperienza mi ha spinto a riflettere sull’urgenza di combattere l’inquinamento da plastica per proteggere la vita marina.

La presenza diffusa di plastica negli oceani rappresenta una minaccia sempre più grave per gli organismi marini. Le tartarughe marine, in particolare, sono vulnerabili a questo problema. Le reti e i sacchetti di plastica che galleggiano in mare vengono spesso scambiati per cibo da queste creature marine, poiché assomigliano alle loro prede naturali, come le meduse. Ingoiare questi rifiuti plastici può portare a soffocamento, ostruzione del tratto digestivo, malnutrizione e altre complicazioni che mettono a rischio la vita delle tartarughe.

L’impatto della plastica non si limita alle tartarughe marine, ma coinvolge l’intera biodiversità marina. Pesci, uccelli marini, mammiferi marini e molti altri organismi subiscono gli effetti negativi della plastica, che può causare ferite, avvelenamento e alterazioni del loro ecosistema. Inoltre, la plastica può persistere nell’ambiente per centinaia di anni, inquinando le acque e i fondali marini.

Ognuno di noi può fare la differenza nel combattere l’inquinamento da plastica. Ridurre l’uso di plastica monouso nella vita quotidiana, come sacchetti, bottiglie e posate, è un passo importante. Scegliere alternative riutilizzabili e favorire il riciclaggio sono azioni che tutti possiamo intraprendere.

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